INTERVENTO FORMATIVO 

SCUOLA DELL'INFANZIA

 

 

 

CAMPI DI ESPERIENZA EDUCATIVI

I campi di esperienza sono un legame tra l'esperienza vissuta prima dell'ingresso nella scuola dell'infanzia e quella successiva nella scuola di base, sono strumenti, quindi, di riflessione e di dialogo attraverso i quali i bambini vengono progressivamente introdotti nella cultura, nella dimensione simbolica e quindi alfabetica, del mondo degli adulti.

Nelle nuove Indicazioni per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo, cinque sono i campi di esperienza su cui operare per raggiungere le finalità preposte:

1. IL
sé E L'ALTRO

2. IL CORPO IN MOVIMENTO

3. LINGUAGGI, CREATIVITA', ESPRESSIONE

4. I DISCORSI E LE PAROLE

5. LA CONOSCENZA DEL MONDO

 

 

 IL sé e l'altro

Le grandi domande, il senso  morale, il vivere insieme

 

In questo campo convergono tutte le esperienze e attività che stimolano il bambino a comprendere la necessità di darsi e anche di riferirsi a delle regole di comportamento e di relazione che sono indispensabili per una giusta convivenza.

Le finalità considerate si volgono all'assunzione personalizzata dei valori della propria cultura e al rispetto delle diversità; si rapportano alla presenza nel bambino di una capacità non soltanto di stare fisicamente con gli altri, ma anche di comprendere, condividere, aiutare e cooperare e prendono in considerazione il fatto che a questa età (s’intende 3- 4- 5 anni ), in relazione con lo sviluppo cognitivo, si delinea un iniziale interesse per la sfera del giudizio morale; infine si riferiscono a strutture anche simbolico - culturali (organizzazioni sociali e politiche, sistemi morali, religioni) che hanno avuto ed hanno una presenza significante nella vita dell'uomo.

   

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

      1. corretto uso del proprio corpo nel rispetto delle regole sociali (igiene personale, autonomia nell'alimentazione,   

           corretto uso dei servizi igienici)

       2. uso appropriato di  spazi e oggetti collocati nell'ambiente

 

 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 Il bambino:

1.   manifesta in vari modi di aver sviluppato il senso dell’identità personale

2.   è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti

3.   conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e della scuola e percepisce la propria appartenenza a questa 

      realtà…

4.   comprende chi è fonte di autorità e responsabilità

5.   segue le regole di comportamento concordate e si assume responsabilità

6.   si impegna in conquiste progressive

7.   ascolta e comprende confrontando le proprie idee con quelle degli altri

8.   partecipa e si interessa a temi che riguardano le diversità culturali,i modi e i comportamenti del vivere insieme e del

      rispetto per la natura

9.   gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con i coetanei,

 

 

 IL CORPO IN MOVIMENTO

Identità, autonomia, salute

  

Questo campo contribuisce alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino, favorendo la presa di coscienza del valore del corpo inteso come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e pratica da sviluppare in ordine a tutti i piani di attenzione formativa.

Intorno ai tre anni il bambino controlla globalmente gli schemi motori dinamici generali (correre, lanciare, ecc.) riconosce parametri spaziali, discrimina e riproduce semplici strutture ritmiche. A cinque anni circa il bambino imita contemporaneamente posizioni globali del corpo e posizioni combinate dei suoi segmenti, riconosce la destra e la sinistra su di sé,discrimina e riproduce strutture ritmiche varie e articolate. Gli obiettivi di sviluppo consistono, da una parte nell'accrescimento delle attività senso-percettive e negli schemi posturali di base (camminare, correre, lanciare, saltare, ecc.) per adattarli ai parametri spazio-temporali dei diversi ambienti; dall'altra nella progressiva acquisizione della coordinazione dei movimenti e della padronanza del proprio comportamento motorio nell'interagire con l'ambiente.

 

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

 

·      Prendere confidenza e coscienza del proprio corpo quale mezzo per rapportarsi agli altri e alla realtà circostante

·       Avere cura della propria persona, degli oggetti personali e di uso comune

·       Riconoscere bisogni e segnali di benessere e di malessere

·       Sviluppare una motricità globale, dinamica e coordinata

·       Coordinare gli schemi dinamici e posturali

·       Prendere coscienza della propria lateralità

·       Rispettare regole nel gioco individuale e in quello di gruppo

·       Sviluppare la capacità di controllo del proprio corpo nelle situazioni di gioco e nelle attività manuali

·       Controllare l’affettività e le emozioni in maniera adeguata all’età, rielaborandola attraverso il corpo e il movimento.

·       Rappresentare il corpo in stasi e in movimento

 

 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 Il bambino:

1.   dimostra autonomia nella cura di sé, nel movimento, nell’orientamento degli spazi

2.   riconosce i bisogni e i segnali di benessere e di malessere

3.   riconosce le differenze di genere

4.   conosce le varie parti del corpo e le loro funzioni

5.   controlla i movimenti segmentari e globali del corpo

6.   coordinare i movimenti in rapporto a se, allo spazio, agli altri e agli oggetti

7.   partecipa a giochi individuali e di gruppo

8.   usa le potenzialità sensoriali, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo

9.    si accorge dei cambiamenti che riguardano la sua crescita

10  conosce regole e strategie di azione da utilizzare nel gioco

11  rappresenta i vissuti motori e le conoscenze in vari modi

12  riconosce e utilizza la parte destra e sinistra del corpo

 

  

LINGUAGGI, CREATIVITà, ESPRESSIONE

Gestualità, arte, musica, multimedialità

 

Questo campo di esperienza considera tutte le attività riguardanti la comunicazione ed espressione manipolativa - visiva, sonoro-musicale, audio visuale e mass-mediale.

La scuola si adopera affinché i linguaggi corporei, sonori e visuali accolti e usati il più consapevolmente e correttamente possibile.

Le attività grafiche, pittoriche e plastiche introducono il bambino ai linguaggi della comunicazione ed espressione visiva. L'esigenza prioritaria è di far acquisire una padronanza dei vari mezzi e tecniche che consenta di avvalersi di quelli più corrispondenti alle intenzioni del bambino stesso. Le attività drammatiche teatrali sono finalizzate allo sviluppo di processi regolati d’identificazione mediante interventi che, coinvolgendo i bambini nella partecipazione, ne arricchiscono l'esperienza su diversi piani. Le attività da realizzare comprendono, per esempio, i giochi con maschere, i travestimenti, la costruzione e l'utilizzazione di burattini e marionette, le drammatizzazioni, le narrazioni e tutto ciò che può facilitare i processi di identificazione dei bambini e il controllo della emotività.

L'educazione mass mediale ha per oggetto l'esperienza televisiva, i giocattoli tecnologici e gli strumenti tecnici di uso quotidiano di cui il bambino già usufruisce o che comunque utilizzerà.

 

 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

  

·      Acquisire una buona padronanza dei vari mezzi e delle varie tecniche espressive

·       Utilizzare il corpo e la voce per imitare, inventare suoni, rumori, melodie da soli e in gruppo

·       Disegnare dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza sia individualmente che in gruppo, con una varietà

        creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia di sé”.

·       Formulare piani di azione, individualmente e in gruppo, scegliendo materiali e strumenti

·       Esplorare i primi alfabeti musicali e utilizzare simboli per codificare e riprodurre i suoni

·       Comunicare, esprimere e raccontare emozioni, utilizzando il linguaggio del corpo

·       Incontrare diverse espressioni di arte visiva e plastica presenti nel territorio per scoprire quali corrispondono ai propri

        gusti e consentono una più creativa e soddisfacente espressione del proprio mondo.

·       Sperimentare diverse forme di espressione utilizzando anche strumenti mass-mediali (audiovisivi, CD rom, computer ) per

        produzioni singole e collettive.

 

 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Il bambino:

1.    si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa usare diverse tecniche espressive

2.    comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando i vari linguaggi del corpo

3.    lavora con precisione e concentrazione, si appassiona e porta a termine il proprio lavoro

4.    partecipa ad attività di ascolto e produzione musicale utilizzando voce, corpo, oggetti e semplici strumenti musicali

5.    dimostra interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di semplici opere d’arte

6.    si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione

7.    esplora i materiali a disposizione e li utilizza con creatività

8.    esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche e per esprimersi attraverso di esse

 

 

I DISCORSI E LE PAROLE

Comunicazione, lingua, cultura

  

Gli obiettivi del campo si possono sintetizzare nel conseguimento della fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione, nella disponibilità a riconoscere il diritto degli altri alle proprie idee e opinioni, nell'impegno a farsi un'idea personale e a manifestarla, nello sforzo di ascoltare e comprendere. In termini più dettagliati, le principali abilità da far progressivamente acquisire agli alunni possono consistere nel prestare attenzione ai discorsi altrui e nel cercare di comprenderli, nel farsi capire dagli altri pronunciando correttamente le parole, indicando appropriatamente oggetti, persone, azioni ed eventi e formulando frasi di senso compiuto, nel descrivere una situazione ad altri, nel riassumere una breve vicenda presentata sotto forma di lettura e di racconto.

 

 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

 

·      Parlare di sé, delle persone, degli ambienti e degli oggetti della scuola, formulando frasi di segno compiuto

·       Esprimere attraverso il linguaggio verbale stati d’animo e sentimenti

·       Esprimere attraverso il linguaggio verbale in maniera adeguata esperienze fatte arricchendo il lessico e l’articolazione della

        frase

·       Usare il linguaggio per definire regole, per dare spiegazioni

·       Riflettere, rielaborare e comunicare esperienze e vissuti

·       Intervenire con pertinenza in una conversazione

·       Individuare su di sé e sugli altri, le caratteristiche che differenziano gli atti dell’ascoltare e del parlare, del leggere e dello

        scrivere, distinguendo tra segno della parola, dell’immagine, del disegno e della scrittura, tra significante e significato.

·       Elaborare congetture e codici personali in ordine alla lingua scritta.

·       Sviluppare un linguaggio adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza.

·       Confrontare il linguaggio dialettale con la lingua italiana

 

 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 

Il bambino:

 1.    racconta, inventa, ascolta e comprende la narrazione e la lettura di storie

 2.    usa il linguaggio verbale per esprimersi, comunicare, porre domande, chiedere chiarimenti, chiedere aiuto – sostegno

 3.    usa il linguaggio verbale in modo pertinente e appropriato nelle diverse situazioni

4.    acquisisce fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie  emozioni, i propri pensieri attraverso il

       linguaggio verbale

5.    comprende le regole nelle situazioni di conversazione e dialogo, partecipa alla discussione e interagisce con gli altri

6.    formula ipotesi sulla lingua scritta

7.    sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura

8.    riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il dialetto

 

 

LA CONOSCENZA DEL MONDO

Ordine, misura, spazio, tempo, natura

 

 Questo campo si rivolge in modo specifico alle capacità di raggruppamento, ordinamento, quantificazione e misurazione di fatti e fenomeni della realtà, e alle abilità necessarie per interpretarla e per intervenire consapevolmente su di essa.

Intorno ai tre anni il bambino esprime le prime intuizioni numeriche, con valutazioni approssimate della quantità nel contare gli oggetti, nel confrontare le quantità di grandezza direttamente, mentre trova difficoltà a ordinarle serialmente.

Incomincia, inoltre, ad avvertire, esprimendole linguisticamente, alcune posizioni spaziali e a riconoscere alcune proprietà comuni degli oggetti.

Verso i cinque anni, operando con oggetti, disegni, persone, ecc. è in grado di contarli, di valutare la quantità e di eseguire operazioni sempre sul piano concreto, di ordinare più oggetti per grandezza, lunghezza e altezza, di classificarli per forma e colore, di localizzare le persone nello spazio, di rappresentare dei percorsi e di eseguirli anche su semplice consegna verbale.

Per quanto riguarda l’esplorazione, la scoperta e la prima sistemazione delle conoscenze sul mondo, della realtà naturale e artificiale, le finalità specifiche interessano la prima formazione di atteggiamenti e abilità di tipo scientifico. Le attività da sviluppare sono l’esplorazione, la manipolazione, l’osservazione con l’impiego di tutti i sensi, l’esercizio di semplici attività manuali e costruttive, la costruzione e l’uso di simboli e di elementari strumenti di registrazione.

 

 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

 

·       Toccare, guardare, ascoltare, fiutare, assaggiare utilizzando gli organi di senso ed utilizzare

        termini giusti.

·       Manipolare, smontare, montare, piantare, legare, ecc…, seguendo un progetto proprio o di gruppo.

·       Raggruppare e ordinare secondo criteri diversi

·       Confrontare e valutare quantità

·       Compiere misurazioni mediante semplici strumenti

·       Collocare persone, fatti ed eventi nel tempo

·       Collocare se stesso, localizzare oggetti e persone in situazioni spaziali

·       Eseguire percorsi e organizzare spazi sulla base di indicazioni spaziali e non

·       Dimostrare interesse verso le nuove tecnologie

·       Cogliere la ciclicità dei fenomeni naturali

·       Osservare i mutamenti della natura nel tempo

·       Esplorare, porre domande, discutere confrontare ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni

·       Adoperare lo schema investigativo del “chi, che cosa, quando, come, perché?” per risolvere problemi, chiarire situazioni,

        raccontare fatti, spiegare processi

·       Ricordare e ricostruire attraverso diverse forme di documentazione quello che si è visto, fatto, sentito e scoprire che il

        ricordo e la ricostruzione

 ·      Utilizzare un linguaggio adeguato per discutere le osservazioni e le esperienze

 

 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

 Il bambino:

 1.   utilizza i sensi per conoscere la realtà circostante

2.   raggruppa e ordina secondo criteri diversi

3.   confronta e valuta quantità

4.   utilizza simboli per registrare e misurare

5.   formula domande e ipotesi, condivide risposte e accetta soluzioni

6.   nelle attività normali persegue un progetto proprio o di gruppo

7.   colloca se stesso, oggetti e persone nello spazio e lo percorre

8.   colloca persone, fatti ed eventi nel tempo

9.   orienta nel tempo gli eventi giornalieri

10  dimostra interesse verso le nuove tecnologie

11  osserva con curiosità e sistematicità materiali, situazioni e fenomeni

12  coglie le trasformazioni naturali

13 usa i sensi per ricavare informazioni e conoscere

14 utilizza semplici forme di documentazione

  

Metodologia

 
La metodologia della scuola dell’infanzia si riconosce:

 -         nella valorizzazione della sezione come luogo all’interno del quale organizzare l’attività didattica, intesa come predisposizione di un ambiente di vita accogliente e motivante, ricco di relazioni, di apprendimenti e di opportunità di scoperta sia strutturate che libere, differenziate, progressive e mediate. La sezione garantisce la continuità dei rapporti fra adulti e bambini e coetanei, facilitando processi di identificazione

-         nelle attività di laboratorio per creare rapporti emotivamente significativi fra insegnanti e bambini/e di tutta la scuola, favorendo occasioni di scambio, di confronto, di arricchimento e di aiuto reciproco

-         nella valorizzazione del gioco come strumento principale per favorire rapporti attivi e creativi tra bambini/e

-         nell’esplorazione e nella ricerca per favorire la curiosità, la costruzione e la verifica delle ipotesi

-         nel lavoro di gruppo per consentire negoziazioni e dinamiche comunicative caratterizzate da disponibilità, calma, serenità

          e condivisione cognitiva ed emotiva

-         nell’osservazione sistematica, da parte delle insegnanti, delle dinamiche e delle esigenze dei bambini/e al fine di

          riorganizzare, attraverso progetti, l’intervento educativo

-         nella progettazione aperta e flessibile, da costruirsi in progressione e lontana da schematismi precostituiti

-         nella compresenza delle docenti per permettere una condivisione dell’impegno educativo

VERIFICA E VALUTAZIONE

Nella Scuola dell’Infanzia per verifica non s’intende valutazione dei risultati finali, essa è attenzione alla complessità di un processo che viene costruito e contemporaneamente vissuto in maniera personale da ciascun  bambino.

Questo tipo di verifica, realizzata tramite l’osservazione occasionale e sistematica, le osservazioni scritte, la documentazione, la raccolta di elaborati significativi, scambi di informazioni tra i docenti di sezione, colloqui con i genitori,  accompagna tutte le fasi dell’attività annuale e consente sia una ricostruzione del processo di maturazione di ciascun bambino, sia una verifica degli interventi didattici adottati.

Le nostre scuole già da molti anni effettuano forme di valutazione interna, volte all’individuazione di punti di forza o di debolezza con verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità (competenze) dei bambini e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa, inoltre alla fine del quadrimestre ( febbraio – giugno ) viene condiviso con i genitori un documento di valutazione.

Nelle nostre scuole dell’infanzia, la valutazione ha lo scopo di:

·       incoraggiare e rafforzare il senso di sicurezza di sé e nella fiducia nelle proprie capacità

·       valutare la progressiva maturazione delle autonomie del bambino e il processo di crescita delle abilità – competenze

·       verificare lo sviluppo relazionale e la disponibilità alla collaborazione e alla integrazione con gli altri

  

 

 

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