finalità della scuola

 

Fra le finalità della scuola, l’educazione intesa come formazione della persona occupa un posto di tutto rilievo e si combina e s’interseca nell’attività pratica, con l’altra fondamentale finalità, che è quella dell’istruzione

Educare ed istruire sono dunque le basi su cui si fonda la stessa esistenza della scuola e non vi è dubbio che entrambe vanno perseguite con pari impegno dalla nostra come da tutte le altre istituzioni scolastiche.

La scuola, dopo aver analizzato le risorse umane e strumentali disponibili e i bisogni e le risorse presenti nel territorio, opera delle scelte educative che si costituiscono come “filosofia del Circolo” come ispirazione di fondo che sottende tutte le attività che nella scuola si realizzano.

La scuola dell’infanzia e la scuola primaria del Circolo, pertanto, costituendosi come “ambiente di insegnamento/apprendimento” consapevolmente organizzato, assumono l’impegno di curare tutti gli aspetti del lavoro didattico, ponendo a base della loro strategia il principio della “educazione permanente” e la valorizzazione dell’autodidattica.   In questo senso lavorano per perseguire parallelamente finalità di istruzione, di educazione, di formazione, di orientamento.   Lavorando per “ISTRUIRE” si punta a generare conoscenza - sapere, accentuando gli aspetti cognitivi della formazione intellettuale.   Lavorando per “EDUCARE” si intende attuare negli alunni “competenze operative” traducibili a breve termine in “saper fare” per la risoluzione di problemi.  Lavorando per  FORMARE” si vuole impegnare la sfera dei “comportamenti” avvertibili nel modo di essere degli alunni e nel loro rapportarsi con gli altri.  Lavorando per “ORIENTARE”si valorizza la capacità di adattamento e di inserimento nelle situazioni più varie della scuola, della vita, del lavoro. Sullo sfondo di tutte le iniziative didattiche sta la necessità di aiutare i bambini della scuola dell’infanzia e gli alunni della scuola primaria a “imparare a imparare” perché sappiano imparare da soli anche fuori dalla scuola e sappiano gestire autonomamente i loro rapporti con il mondo in cui vivono.   

 

 

VERIFICA E VALUTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA   

I principi che stanno alla base della nuova modulistica valutativa hanno lo scopo di articolare organicamente fra loro: programmazione, organizzazione, valutazione in itinere e valutazione sommativa. Le verifiche avranno duplice valenza: accertare sia il conseguimento o meno degli obiettivi prefissati, sia l’efficacia della programmazione e dell’azione didattica. Le prove di accertamento dei saperi posseduti o raggiunti dagli alunni in un qualsiasi momento di un qualsivoglia itinerario di formazione, perché abbiano il massimo dell’efficacia possibile, tengono conto: 

- degli scopi che si vogliono perseguire con il controllo; 

- delle specificità delle competenze da verificare; 

- delle decisioni che si vogliono assumere sulla base dei dati raccolti che devono essere oggettivi,

   accumulabili, comparabili e comunicabili nello spazio e nel   tempo.

Le prove sono necessariamente differenziate in rapporto alla funzione che si vuole attivare e tendono ad accertare:

- interessi e motivazioni, stili cognitivi e tempi di apprendimento;

- le conoscenze possedute in partenza da ciascuno e da tutti gli alunni;

- gli eventuali ostacoli che impediscono il pieno svolgersi del processo di apprendimento

  promosso;

- gli atteggiamenti e i comportamenti che gli alunni assumono all’interno del gruppo;

- gli atteggiamenti che assumono nei confronti delle diverse attività di apprendimento.

Tipologia  delle  prove:

- Osservazione sistematica;

- uso di chek list;

- prove scritte, orali, pratiche;

- prove semistrutturate (domande strutturate, brevi saggi, rapporti di ricerca, colloquio 

  strutturato, -semistrutturato o libero, esercizi...);

- quesiti e risposte ben strutturati (per ogni quesito una risposta);

- puzzle, tombole, carte in sequenza logico-temporale;

- conversazioni;

- disegni;

- costruzioni;

- drammatizzazioni.

Le prove di accertamento possono essere effettuate: in itinere, alla fine di ogni unità didattica, a conclusione di ogni bimestre e quadrimestre.

La valutazione sull’attività svolta avrà il compito di accertare i livelli conseguiti dagli alunni e rilevare i casi particolari e gli eventuali interventi individualizzati.  

 

 

HANDICAP DISAGIO SVANTAGGIO

Nell’istituto sono presenti casi di alunni in situazione di disagio, legate a difficoltà di apprendimento e/o di comportamento e a problematiche socio-familiari e con handicap. Riteniamo che la scuola debba creare le condizioni per l’uguaglianza offrendo servizi adeguati agli alunni in difficoltà. L’atteggiamento dei docenti è orientato verso l’accettazione e la disponibilità nei confronti di tutti gli alunni; per affrontare e superare lo svantaggio, la scuola mette in atto un modello organizzativo e didattico flessibile, usando metodologie differenziate e promuovendo l’uso di più linguaggi L’inserimento degli alunni portatori di handicap nelle sezioni/classi è finalizzato alla piena integrazione di ognuno, offrendo agli alunni disabili ogni possibile opportunità formativa, la scuola si propone l’obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. L’integrazione degli alunni portatori di handicap impegna docenti, alunni e genitori nel difficile percorso di accettazione della diversità e rappresenta un importante momento di crescita personale e umana per ogni componente della comunità scolastica. Per ciascun alunno con handicap la scuola, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale, predispone un apposito "piano educativo individualizzato"; per favorire l’integrazione la scuola si avvale di insegnanti statali specializzati e, se necessario, di personale assistenziale messo a disposizione dagli Enti-Locali. In ogni caso le attività di integrazione riguardano tutta la classe o tutto il gruppo in cui è inserito l’alunno con handicap; le attività di tipo individuale sono previste nel piano educativo. I docenti delle classi/sezioni e  quelli di sostegno  si riuniscono periodicamente con lo scopo di migliorare l’efficacia dell’intervento di inserimento-integrazione. Il gruppo predispone anche progetti di intervento mirati, avvalendosi, per questo scopo, delle risorse finanziarie messe a disposizione dal circolo o dagli Enti Locali e dal Ministero della P.I. nell’ambito della legge n° 104/92.  

 

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